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NOTIZIARIO FINANZIARIO - marzo 2010 Stampa E-mail
Scritto da Zaniboni-Becchini Personal Financial Banker   
In più direzioni
Paese Emergenti, mercati azionari e materie prime. Sono queste alcune delle vie da seguire per gli investimenti nel 2010.
Il 2009 si è chiuso lasciandoci l’eredità, finanziariamente parlando, il miglior anno e il peggior decennio del dopoguerra.
Mai l’economia globale aveva sperimentato un periodo di così tanti eccessi, culminato nella più grave crisi finanziaria globale della storia e, solo negli ultimi mesi, tornato alla speranza.
Il 2010 riparte come era terminato l’anno precedente e con esso un decennio che si annuncia di grandi cambiamenti con i Paesi Emergenti ormai maturi per assumere la leadership del pianeta, con la Cina, seconda potenza economica mondiale appena diventata il più grande paese esportatore del mondo, ma anche con India Brasile e Cina, solo per citare i più importanti. Economie che solo dieci anni fa facevano parte del secondo, forse terzo mondo.

Attese e primi risultati
Gli investitori dovranno tenere conto di queste realtà perché manterranno ritmi di crescita impensabili per il mondo industrializzato e perché le loro valute si continueranno ad apprezzare nei confronti di Euro e Dollaro.
L’anno che è iniziato vedrà comunque, almeno per tutta la prima parte, ancora una prevalenza delle performance azionarie trascinate dal miglioramento degli utili delle imprese e dalla minore attrattiva degli asset obbligazionari, i cui flussi si dirigono verso rendimenti più interessanti. La stagione degli utili appena cominciata ( relativa al quarto trimestre 2009 ) sarà molto importante se confermerà, come ci attendiamo, il trend degli ultimi due trimestri. Il reddito fisso dovrà inoltre fare i conti con gli attesi interventi sui tassi, probabilmente a cavallo o subito dopo i mesi estivi, che li renderanno più volatili rispetto ai mesi scorsi.
Altri dati a cui guardare con attenzione sono quelli relativi alla disoccupazione. I dati a dicembre per gli Stati Uniti e novembre per l’Europa ci daranno indicazioni se il picco è stato raggiunto o se dobbiamo aspettarci un peggioramento, ipotesi al momento più probabile.
Con la ripresa  manterranno un buon passo anche le materie prime, la cui domanda rimarrà sostenuta ma con qualche differenza rispetto al 2009: meglio il Platino e l’argento dell’oro, meglio l’alluminio del rame e bne i cereali in generale. Poco interessante sarà il petrolio, il cui prezzo sarà calmierato dalle abbondanti scorte detenute dai paesi consumatori.
Un consiglio? Asset Allocatio! Anzi asset al location e flessibilità, questi saranno i “leitmotiv” per il 2010, un anno complicato da leggere, ma non per questo meno ricco di opportunità.

 
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